Non si tratta di una storia d’ amore, ma di una storia sull’amore.
Tom Hansen e Summer Finn – nell’ edizione italiana rinominata Sole -, che si incontrano e si innamorano. Il film segue la loro storia, il loro divenire, i baci, il sesso, le passeggiate, i sogni, i litigi; e la rottura.
Il film è girato in maniera non lineare, seguendo lo svolgimento cronologico degli eventi in un cambio sequenze scorrevole e mai brusco, attraverso la skyline di Los Angeles. Una fotografia deliziosa a cura di Eric Steelberg un po’ vintage forse, con quei toni pastello, quegli azzurri preponderanti che si sposa benissimo con i costumi diHope Hanafin.
Gli interpreti sono d’eccezione: abbiamo il bravissimo JosephGordon-Levitt e la trasognata Zooey Deschanel che formano una coppia bellissima sullo schermo, di quelle che ti aspetti stiano insieme anche nella vita reale. La sceneggiatura è brillante, piena di sarcasmo e gentilezza di Michael H. Weber e Scott Neustadter. Di quest’ ultimo è l’idea per la trama del film chiaramente ispirata a sue vicende personali legate ad un amore struggente vissuto al college in cui lei «ha restituito i miei baci, ma non il mio ardore».
Il film si apre con un avvertimento:
«Any resemblance to people living or dead is purely accidental… Especially you, Jenny Beckman… Bitch»

Chiara dedica di Scott Neustadter alla fu amata. Quel che significa prendersi una rivincita.

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