Quando ero piccolo ero letteralmente “in fissa” con il western. Era un’ossessione scaturita da Sergio Leone capace – come pochissimi – di dare vita a film amati anche dai più piccoli perché forti di una complessità di strati di senso e di significato fuori dal comune. Le mie pistole giocattolo di luccicante plastica argento venivano riposte, la sera, con una cura maniacale e il tappeto peruviano di mia madre diventava in un colpo il mio poncho, sognando di essere il mitico Wallach in Il buono, il brutto e il cattivo. Fu un pomeriggio che papà, complice della mia passione per il Cinema, mi propose un film d’animazione western: West and Soda.

In un piccolo villaggio del selvaggio West il cattivissimo proprietario terriero, che assoggetta l’intero villaggio attraverso la paura e l’intimazione, vuole impadronirsi dell’ultimo terreno fertile della bella Clementina, che vive sola con i suoi animali tra cui il suo cane, Socrate, amante dell’alcool. Il cattivissimo è anche innamorato della bella e, all’ennesima proposta di matrimonio rifiutata, decide di impadronirsi del suo terreno con la forza, sguinzagliando i suoi scagnozzi: lo Smilzo e il decisamente meno magro Ursus, ma il misterioso straniero Johnny cambierà le carte in tavola.
Come avrete capito fin dalla trama si tratta di un cartone animato ricchissimo di citazioni, omaggi e riletture dei western più classici, sopra tutti quelli di Sergio Leone. Le inquadrature e perfino i nomi non sono mai casuali. I disegni, bellissimi sono pieni d’amore e animati dal talentuoso Giuseppe Laganà connotati una forte bidimensionalità anti-disneyana (che contemporaneamente conquistava il Giappone) con un pieno di maestranze tutte italianissime. Le musiche, che a loro volta omaggiano senza plagiare Ennio Morricone, mai scherzose ma fortemente epiche, sono a cura di Giampiero Boneschi e ci portano lontani tra sabbia e balle di fieno.

Un film d’animazione meraviglioso, che rapirà i bambini e farà letteralmente impazzire di gioia i grandi, in particolari gli amanti del genere che avranno di fronte un atto d’amore al western sconfinato come la steppa.

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