Durante la guerra fredda, nel suo culmine, c’era una sola città al mondo dove tutte le spie vivevano vite sul filo del rasoio, in bilico tra vivere e morire, in bilico tra avere informazioni su cui si giocavano le sorti del mondo conosciuto: Berlino. Nella città divisa in quattro, si giocavano le trame politiche di quattro nazioni ma, sopra ogni cosa, si contrapponevano i blocchi del comunismo e del capitalismo. Una città, le sue strade, i suoi palazzi, i suoi locali, erano le tessere di una scacchiera le sorti della cvui partita avrebbero deciso il futuro geopolitico del mondo civile.

In questo teatro decadente, post-punk, diroccato, esplosivo, sensuale si combatte la guerra tra le spie del MI6 e del KGB. Charlize Theron è l’eroina spy al femminile di cui tutti sentivamo il desiderio e il bisogno, capace di scene spettacolari di azione pura e durissima, ma senza dimenticare outfit Dior da urlo. Il risultato è un film perfetto: un thriller pieno di colpi di scena, con un finale che non delude e pieno zeppo di ultra violenza.

Le sequenze di combattimento (tante, tantissime) sono perfette per questa perla action e pop: senza colonna sonora – che ne resto del film è signora e regine dell’intreccio, dai New Order ai Queen – senti il metallo che entra nella carne, le nocche che impattano contro gli zigomi, calci che sfondano le costole. é violento, è pulp è erotico. Atomic Blonde riesce, come buon action, a regalarci la più bella scena di sesso lesbico da qualche mese, una scena che affollerà il sonno di donne e uomini spettaori per un po’ e ridisegna ancora una volta i ruoli femminili al cinema.

Un film leggero, ma che non delude conscio perfettamente di essere un prodotto pop e portando ai massimi livelli la sua missione di entertainment. La soundtrack, poi, è perfetta per accompagnarci a lavoro e all’università in questo autunno. Oltre a far venire una gran voglia di sesso e trench neri in vinile.

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