Cherry è una lap dancer.  Balla sensuale con le sue gambe che ti portano fuori strada, come due direttrici del miraggio erotico. Ma le sue gambe possono anche essere delle armi mortali. Una gamba, per l’esattezza, e nessuno sa muoverle meglio che lei, nella go-go dance che non lascia scampo. Ed é venuto il momento di combattere per Cherry, sullo scenario della contaminazione del mondo dei sickos, zombie affamati di carne umana affetti da DC2, un agente biochimico.

Ecco la seconda parte del film Grindhouse- A prova di morte di Quentin Tarantino, girata dal suo degno compare Robert Rodriguez. Un B-movie voluto, che prende a piene mani dal trash e lo fa con quel gusto messicano e splatter di Rodriguez che, sulla base di una trama non chiarissima (alla base degli stilemi del genere), dirige un capolavoro del trash in gambe mozzate, mitragliate, tette e culi, zombie e il re della carne barbecue. I personaggi, i loro volti, sono la parte essenziale del film, con la bellissima Rose McGowan nel ruolo di Cherry – nella cui Go-Go dance iniziale è stata coreografata da  Rodriguez stesso – Marley Shelton nei panni fascinosissimi della dottoressa Dakota Block e le sue tre siringhe, Bruce Willis nel tenente Muldon a capo degli zombie “sotto controllo” e ovviamente cameo per Quentin Tarantino.

Una fotografia bellissima e calda dello stesso Rodriguez che riprende i B-movies in errori di girato e di bolle “causate” dalla non ottima manutenzione della pellicola. Come nei vecchi film low budget anche le musiche sono curate da Rodriguez, azzeccatissime e perfette, unica cosa non troppo low budget, è il team per gli effetti speciali: la gamba-M4 di Cherry è perfetta, citazione del grandissimo film splatter giapponese Machine girl.

Come on Cherry, dance for me!