In un futuro prossimo sarà possibile cancellare i ricordi. Così, quando saremo presi dal dolore, svuotati dalla mancanza dell’altro e persi nei ricordi potremmo, nella speranza di alleviare una ferita al cuore, di calcellarlo, con un colpo di spunga, con un semplice intervento. Quante volte l’abbiamo desiderato? Di mettere fine alla sofferenza della fine d’un amore semplicemente dimenticando l’altro? Non è forse quello che proviamo maldestramente a fare bloccandolo sui social network, cancellandone il numero ed evitandolo per strada?

I ricordi però, sono sia il nostro modo di affrontare la perdita che i nostro scrigno segreto in cui l’altro risplende di tutte le cose che lo rendono la persona che abbiamo amato. L’essere fragile e imperfetto, con il caos nella testa e nel cuore, la persona che ci stravolge la vita e di cui ci innamoreremmo tutta la vita, ogni volta che lo dimenticheremo torneremo ad innamorarcene. Perchè ci sono persone così, fatte per amarsi, e anche fatta per distruggersi. Michel Gondry realizza un capolavoro sulle conseguenze dell’amore e del dolore, sorretto da una fotografia emotiva e perfetta di Ellen Kuras e da un cast in stato di grazia con Jim Carrey, Kate Winslet, Elijah Wood e Kirsten Dunst.

Certi giorni fa troppo freddo per uscire da sotto le coperte. Certi giorni le coperte creano un mondo a sè, dove si possono dire e chiedere cose impronunciabili nel mondo di fuori. Sotto la coltre siamo al sicuro nel fortino di quando eravamo piccoli, vicinissimi all’altro e al bambino che è. Il respiro rallenta, la voce s’abbassa. Basta qualche centimetro per toccare il corpo dell’altro, sentirne il calore.

Sono bella?
Sì, sei bellissima

Custodisco questo ricordo con gelosia, di un giorno qualunque, un bel giorno per essere felici e giovani. Ci sono stati momenti in cui l’avrei cancellato, strappato a morsi per il dolore e cicatrizzato col fuoco per la rabbia. Eppure, quel ricordo perfetto è stato la medicina e la dolce tortura di un litigio e di un amore che credevo finito.

I difetti li abbiamo tutti, così le paure. Cercare di cancellare un amore per paura di soffrire è come decidere di non vivere. Sotto quella campana di vetro si è al sicuro dagli attacchi esterni, ma mentre fuori il destino è incerto, lì è certissimo: morirai soffocato, dalla mancanza di aria, dalla mancanza di brivido.

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