Alla fine degli anni ’60, in una Florida umida e assolata, Ward Jansen, giornalista del Miami Times, torna nella piccola cittadina in cui è nato per scrivere un pezzo bollente sul condannato alla sedia elettrica Hillary Van Vetter (John Cusack), accusato dell’omicidio dello sceriffo. Il suo aggancio è l’erotica e un po’ cafona Charlotte (Nicole Kidman), che dopo tante relazioni epistolari con carcerati si è innamorata proprio del presunto omicida, dopo la dichiarazione di lui di volerle leccare la figa, dimostrandole, così, la sua galanteria.
Jack, per guadagnare qualche dollaro, fa l’austista per il fratello, osservandolo con ammirazione fare ricerche e interrogare testimoni. Anche lui scrive, o meglio scribacchia, per il padre. Sogna le inchieste, sogna le ragazze. Non è una ragazza qualsiasi che vuole Jack, non una sua coetanea che sogna nelle umidi notti della Florida. È Charlotte che vuole, quella donna chiusa in un rapporto folle quanto malato, fatto di tenui violenze in mezzora d’incontri in prigione. La desidera, quella donna per il cui il sesso è solo uno scambio, la desidera fino a star male, fino a perdere la testa.
In un delirio di eventi, Jack troverà la sua strada di crescita, infondo, in questo mondo malsano e pazzo, tra coccodrilli sventrati, un fratello maggiore idealizzato e pieno di segreti che lasciano cicatrici lunghe tutta la faccia, segregazione razziale, completi in vinile rosa, sodomia, violenza, parolacce e quel caldo torbido che offusca i pensieri.

In una regia sporca e convulsa del magistrale Lee Daniel, si apre avanti a noi una vicenda torbida eppure luminosa, dove il cast eccellente veste alla perfezione i personaggi (con)dannati della narrazione. In particolare Nicole Kidman, che torna con questa pellicola sugli schermi, diventa perfetta, con la sua bellezza instupidita dal silicone, nei panni di Charlotte una donna mai cresciuta veramente, alla ricerca di un ideale che non è capace di confrontare né con la realtà né con i suoi veri desideri. Matthew McConaughey ci regala un personaggio autentico, un uomo distrutto dal suo tempo e dai suoi desideri.
In un’estate caldissima, le strade assolate si perdono in una cucina dove aleggia un odore di pollo fritto. È l’odore di casa, dei sogni, di quando tutto è ancora perfetto e l’aria è piena di aspettative. Fuori fa buio, la laguna inghiotte la luce nelle sue acque salmastre: gli occhi furtivi degli alligatori sembrano scrutarti in un luogo, tra le liane, dove hai perso te stesso, e forse, solo forse, potrai ritrovarlo.

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