Prendete un film con imprevedibili colpi di scena, splatter, trash e una buona dose di umorismo nero. Uniteci una trama composta da diverse vite che si intrecciano in una storia scandita dal versetto di Ezechiele 25:17, colpi da arma da fuoco, un Mr. Wolf che risolve i problemi e un’incantevole Mia Wallace che tra overdosi ed erezioni castrate manda tutti al manicomio. Aggiungeteci un cast straordinario con John Travolta, Samuel L. Jackson, Tim Roth, Amanda Plummer, Eric Stoltz, Bruce Willis e Uma Thurman storie da figurine pulp, eroi del terzo mondo della carta straccia e della pellicola a pochi soldi diventano le icone di un secolo pop. Otterrete, così, il cult movie Pulp Fiction.

Tarantino – che con questo film ha rivelato il suo talento al mondo – riesce a essere il signore e il dominatore di questo caos e sangue non dimenticando mai quelle virgole che rendono i suoi personaggi tridimensionali, neppure quando si addentra in mini storie di puro male e violenza uscendone leggero e divertente, ironico e caustico; realizzando uno dei film spartiacque degli anni ’90.
La sceneggiatura è perfetta e tagliente, con un montaggio frenetico e scomposto che influenzerà il Cinema, mescolando citazioni insieme altissime (citando i grandi maestri come Truffaut, Hitchcock) e bassissime (film d’exploitation e i B movies). Tarantino è disordinato: da vita a digressioni lapalissiane, poi si riprende in piani-sequenze tachicardici che si esaltano in un montaggio forsennato che non ha paura di attingere alla cultura dei film di serie B. Da questo disordine nasce un nuovo gusto per il tempo cinematografico che unisce le stasi di Sergio Leone con inquadrature di primissimi piani a campi lunghissimi e inquadrature raso terra alla Stanley Kubrick. Il risultato è assolutamente inedito perchè il citazionismo sposa un gusto originale e un’idea ben precisa di Cinema.

 

ll cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi.
Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te!
<bang!>

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