Immaginate di poter vivere un sogno di una bambina. I colori vividi, i voli pindarici, luoghi inesplorati.
Ecco, potete farlo davvero: con the Fall.

A Los Angeles, in un ospedale, riposa insofferente Roy Walker, stuntman con le gambe paralizzate a causa di un brautta caduta su un set. Alessandria, vivace bambina rumena (citazione del film originale di nazionalità rumena, di cui questo è un ineguagliabile remake) che si è rotta un braccio raccogliendo le arance. Roy la affascina con le sue storie di luoghi lontani e così inizia la narrazione di una fantastica avventura dai personaggi bizzarri a cui Alessandria da i volti delle persone che conosce. Ma ben presto, quando gli eroi sono in difficoltà, la stessa Alessandria si inserisce nella narrazione divendo lei stessa un personaggio.

Una delle cosa più belle di questa pellicola per ragazzi è la fotografia di Colin Watkinson. Credetemi se vi dico che si tratta di soluzioni visuali magnifiche, da mille e una notte. I colori saturi, l’equilibrio visivo tra colori caldi e freddi: sembra di essere in un paesaggio a metà tra un quadro di Rene Magritte e una fotografia di Steve McCurry. I colori densi colano attraverso scenari immaginifici degni di Salvador Dalì e le favole rivivono prima negli occhi che nelle parole.

Una favola meravigliosa sull’importanza di non arrendersi mai e di combattere, anche quando non si crede più molto in se stessi. Perché ci sono altre persone che credono in noi e nei momenti bui ci mostrano come tornare ad amarsi, tornare a scegliersi.

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