Roz e Lil sono migliori amiche da sempre. Inseparabili, mano nella mano, attraversano i prati del Galles verso il mare indomito. Passano gli anni e le due amiche si sposano e hanno due figli. Due figli maschi belli come loro due, pieni dell’ardore della giovinezza, delle pulsioni dell’adolescenza, e così entrambe – in un percorso diverso – cedono al fascino di quella carne giovane e di quel desiderio morboso e implacabile.

Two mothers è un film denso ed erotico, che s’incastra sulle due affascinanti interpreti principali Naomi Watts e Robin Wright. Fascinose, sensuali, sexy e statuarie. Le due amiche degna di una morbosa e appiccicosa attrazione omosessuale sembrano sfogarla andando a letto l’una col figlio dell’altra. Eppure il film rimane elegante, complesso, intellettuale, svelando i misteriosi arcani di un grande tabù della nostra società.
Il corpo di Robin Wright emerge dalle acque fredde e trasparenti, un corpo di una donna matura, ma così dannatamente erotica. Il confronto con una diciottenne di cui non ricordiamo nemmeno il nome è vinto senza colpo ferire. La ragazzina appare volgare e sciatta, rispetto la fredda maestosità dell’attrice cinquantenne. Così Anne Fontaine oltre a farci eccitare e riflettere riesce a insinuare l’idea che la giovinezza non può niente contro il fascino.

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